Le misure di resistività elettrica si effettuano immettendo nel terreno, tramite due elettrodi (C1 – C2), una corrente di valore noto e misurando la differenza di potenziale tra due punti intermedi mediante altri due elettrodi (P1 – P2).

Il terreno di cui si misura la resistività media è quello compreso fra gli elettrodi di tensione (P1 – P2) fino ad una profondità (ID) pari a circa 1/3 della distanza fra C1 e C2 ed una larghezza pari a circa 2/3 della distanza tra C1 – C2.

Per misurare la resistività a profondità diverse, si incrementa la distanza fra C1 e C2, con sequenziale incremento percentuale della profondità di indagine.

I metodi di misura (dispositivi geometrici) utilizzati più di sovente sono:

a)    metodo di Wenner              - generalmente per indagini superficiali

b)    metodo di Schlumberger    – generalmente per indagini profonde.

 

La strumentazione generalmente utilizzata dalla ns. struttura nelle campagne di prospezioni geoelettriche consiste in un generatore di corrente elettrico Gen Set MG 2500 I, in una serie di picchetti metal­lici di immissione corrente e di lettura di d.d.p. (impolarizzabili), ed in un Georesistivimetro Mod. PASI 16GL, dotato delle seguenti caratteristiche strumentali:

  • Elevata risoluzione (16 bit, floating point);
  • Elevata sensibilità (minima tensione rilevabile: 600nV);
  • Letture multiple contemporanee di tensione e corrente;
  • Filtraggio automatico dei dati;
  • Filtraggio rumori di rete elettrica 50/60 Hz;

La misura della differenza di potenziale indotta dalla corrente immessa nel terreno, consente di valutare il parametro Resistività Apparente “a” lungo la verticale passante per il punto investigato (centro dello stendimento).

La resisitività apparente così rilevata ed opportunamente corretta dei valori di riallaccio (ra shiftata o riallacciata), e le profondità di indagine ID, sono riportate in un diagramma logaritmico sino ad ottenere delle curve di resistività apparente.

Tali curve di resistività sono state interpretate quantitativamente in termini di modelli monodimensionali, caratterizzati da strati fisicamente omogenei ed isotropi e geometricamente orizzontali e paralleli con softwares dedicati.

 

Metodo di Wenner

Le misure sono eseguite mediante un georesistivimetro e n.4 elettrodi infissi nel terreno, allineati e ad eguale distanza “a” tra loro.

Gli elettrodi sono infissi nel terreno ad una profondità pari a circa 0.25m per C1 – C2 < 5m e comunque tale da garantire un intimo contatto con il terreno.

Per la configurazione Wenner, la resistività è data da:

rox(y) = 2p x a x  Rx(y) (W*m)

dove a = 1/3  C1C2

Metodo di Schlumberger

Le misure sono eseguite in modo analogo al metodo di Wenner, con la differenza che i quattro elettrodi infissi nel terreno allineati, non sono ad eguale distanza fra loro.

Per misurare a profondità diverse, si allontanano tra loro i picchetti C1 e C2, mantenendo fissi i picchetti P1 e P2.

Per distanze tra C1 e C2 molto grandi, è possibile aumentare simmetricamente la distanza tra gli elettrodi P1 e P2 purchè sia rispettata la relazione:

P1P2 < 1/5 C1C2

La resistività è data da:

rox(y)= Rx(y) x p x [(C1C2/2)2 – (P1P2/2)2] / P1P2 (W*m)  .