L’analisi mediante microtremori si effettuata registrando il rumore prodotto da sorgenti passive di microtremori (che generano onde di superficie) mediante array lineare di 12/24 geofoni (bassa frequenza: 4.5 Hz) su n.5-7 tracce da 30 sec/cad.


Si registrano onde con range di frequenza 2-30Hz, che in condizioni ottimali offrono dettagliate informazioni sulla ricostruzione del profilo Vs nei primi 100m di profondità.
Si ottengono trasformate bidimensionali “slowness-frequency: p-f”, che analizzano l’energia di propagazione del rumore in entrambe le direzioni della linea sismica, ricavando lo spettro di potenza su un grafico p-f.
Nello spettro di potenza p-f sono visualizzati gli andamenti con evidente coerenza di fase e potenza significativa che consentono di riconoscere in modo “visivo” le onde di Rayleigh che hanno carattere dispersivo (Modo Fondamentale), rispetto a quelle (onde Rayleigh di ordine superiore, onde di pressione, suono e rumore incoerente) che hanno altri Modi e tipi di onde (Modo superiore – Aliasing spaziale).
Viene eseguito il picking (Modo Fondamentale) attribuendo ad un certo numero di punti una o più slowness (p o 1/velocità di fase) per alcune frequenze; tali valori vengono poi plottati su un diagramma periodo-velocità di fase, per l’analisi della curva di dispersione ed ottimizzazione del modello diretto monodimensionale di Vs (quindi Vs30).
Tale metodo consente di individuare inversione di velocità in corrispondenza orizzonti sismici “lenti” intermedi, non individuabili con la “classica” sismica a rifrazione.